Cerca Nel Sito
Resta Connesso
Scarica gratis l’e-book!
In Evidenza
Categorie
- Coaching (100)
- Generale (7)
- PNL (Programmazione Neuro Linguistica) (24)
- Training (5)
- Video (3)
Tag
Barack Obama e un esempio di Leadership
2010

“La responsabilità è del Presidente”
Queste sono le parole di Barack Obama, dopo il confronto insieme ai principali esponenti della CIA e della Sicurezza Americana per le ultime vicende riguardanti la sicurezza, in particolare quella dell’attentatore seguace di Al Qaeda che è riuscito a salire indisturbato su un aereo con dell’esplosivo e della coppia che, anche se non aveva alcuna cattiva intenzione, è riuscita ad entrare alla Casa Bianca durante una cena di gala, senza controlli e senza presentare alcun invito.
“Il cerchio si chiude con me“. E quando sei il Leader di un gruppo deve essere così.
Se ci sono delle vittorie, dei traguardi raggiunti, dei buoni momenti, è il gruppo che li ha conseguiti. Ed è giusto che sia davvero il gruppo a dividersi tutto il merito. E siamo franchi. Se sei il Leader di quel gruppo, comunque arriveranno più complimenti a te rispetto che agli altri.
Per questo è altrettanto giusto che quando ci sono dei momenti di difficoltà e degli sbagli, sia tu ad assumerti la giusta responsabilità del caso. Sono diversi i motivi per cui è indicato comportarsi in questo modo:
1. Proteggere il gruppo dall’esterno
Quando un gruppo è messo sotto accusa ha bisogno di avere una difesa, qualcuno che lo protegga, un’ancora di salvezza. E questo è il ruolo del Leader.
2. Proteggere il gruppo dall’interno
Quando le cose filano lisce è più facile gestire la motivazione, l’armonia e l’equilibrio. Quando le cose non vanno, invece, è molto più facile che attriti, invidie e conti in sospeso, vengano a galla tra i vari membri del gruppo. Se il Leader è il primo a dare l’esempio, proteggendo il gruppo e difendendolo, questi meccanismi potranno essere gestiti in maniera migliore.
3. Ognuno ha il proprio ruolo, ma la responsabilità è comune
Dare la colpa a una singola persona sarebbe inutile. Quando si lavora in gruppo, raramente le colpe sono di un singolo. Può succedere che una persona abbia grosse colpe, ma altri possono avere fatto finta di non vedere, taciuto per quieto vivere o per evitare un possibile confronto. Trascurare un problema, non affrontarlo, o accettarlo come “parte del gioco” fa sì che chi si comporta in questo modo sia comunque responsabile di ciò che può essere successo.
4. Il Leader è responsabile di ogni cosa
La Leadership è prima di tutto un privilegio. La vera Leadership infatti non viene decisa a tavolino o dettata da un Consiglio di Amministrazione. La vera Leadership va conquistata sul campo. Va guadagnata. E una volta avuto questo privilegio che il gruppo ci ha concesso, si deve fare i conti con l’altra faccia della medaglia, che è quella della responsabilità. Un vero Leader deve essere informato, documentato, deve conoscere i suoi uomini, avere fiducia in loro e godere della loro fiducia, deve conoscere pregi e difetti dei membri del gruppo, ne assegna compiti, ruoli, mansioni. Ogni cosa passa dal Leader ed è giusto che questi si assuma il proprio grado di responsabilità. Non solo non è un segno di debolezza, ma di forza, di rispetto e di giustizia verso il team.
Tutto questo non significa che chi ha delle responsabilità importanti in un episodio poco felice, non debba subire delle conseguenze. Significa però che, dopo una precisa e soprattutto giusta indagine, i membri maggiormente responsabili siano valutati con equità. Solo così gli altri membri del team accetteranno le decisioni del Leader, perché rispettose, equilibrate e provenienti da una persona che anche in un momento di difficoltà è in trincea insieme a loro.
Tutto questo e ciò che il Presidente degli Stati Uniti ci ha dimostrato.
Photo Credit: Steve Jurvetson








