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Calcio e Mondiali: cosa ho imparato dal Cile
2010

Se hai letto chi sono sai anche che ieri, da tifoso di calcio, per me era un giorno importante. Il Cile affrontava il Brasile negli ottavi di finale del Campionato del Mondo di Calcio in Sudafrica. Dovete sapere che da sempre il Brasile è la bestia nera del Cile. Rare volte è riuscito a batterlo durante i vari scontri avuti nel corso degli anni, mai durante un Mondiale. Ieri il Cile ha sperato di invertire la rotta ma un grande Brasile ha sconfitto “La Roja” 3-0 e ha mandato a casa una delle squadre che ha saputo esprimere il miglior calcio di questo Mondiale.
Nonostante sia tornato a casa con l’amaro in bocca dopo il risultato, ho ripensato al percorso che il Cile ha fatto in questo Campionato del Mondo. Alcune degli insegnamenti migliori provengono dalle sconfitte e proprio dalla partita di ieri ho ricavato otto spunti di riflessione.
1. Dai importanza alla strategia
Una cosa che molti addetti ai lavori hanno notato è l’intelligenza tattica del Cile e del suo allenatore, “El Loco” Marcelo Bielsa, già allenatore dell’Argentina, vincitore di una medaglia d’oro ad Atene 2004. Una squadra che, nonostante la sua propensione offensiva, ha saputo trovare il giusto equilibrio proprio grazie al suo Coach. Dai importanza alla strategia: prepararsi a un evento o a una prestazione di rilievo è importante quasi quanto la prestazione stessa.
2. Tieni conto degli elementi a tua disposizione
Bielsa ha disegnato la sua squadra in maniera tale da giocare un gioco veloce, che richiede veloci scambi e buoni piedi. Esattamente ciò che i giocatori cileni potevano offrirgli. Non poteva essere altrimenti, se si tiene conto che i giocatori del Cile non sono certamente alti e che non ci sono arieti in attacco che possano assicurare di prevalere di testa. Tieni conto di tutti gli elementi che hai a tua disposizione per raggiungere l’obiettivo e cogli tutte le opportunità che essi ti offrono.
3. Gioca a viso aperto
Sia durante le qualificazioni, sia durante il Mondiale, il Cile ha affrontato squadre “piccole” e squadre di grosso calibro. Non si è mai tirato indietro né si è fatto cogliere da timori reverenziali. Ha sempre giocato imponendo il suo gioco, d’attacco, senza guardare in faccia gli avversari. Non importa chi hai davanti, affronta le sfide a viso aperto: se non lo farai e se tu per primo avrai paura di raggiungere il risultato, ti sarà molto difficile raggiungerlo. Credici!
4. Non lamentarti degli episodi
Sicuramente il Cile poteva essere più fortunato nel sorteggio. Una cosa particolarmente evidente in questi Mondiali è stato lo squilibrio nei sorteggi dei tabelloni, che hanno generato da subito partite con squadre importanti (vedi Germania – Inghilterra e Spagna – Portogallo), mentre altre (vedi Uruguay – Corea del Sud e Stati Uniti – Ghana) permetteranno di passare ai quarti team che difficilmente (almeno sulla carta) possono ambire alla vittoria finale. Non ha importanza: il Cile ha comunque affrontato ogni avversario al meglio delle proprie possibilità. Non lamentarti e dare la colpa agli episodi, alla fortuna o agli altri, la vita ti dà delle carte, poi sta a te giocarle al meglio.
5. Dai tutto
Questa è una cosa che ha impressionato tutti: in ogni partita che ha giocato il Cile ha giocato fino all’ultimo minuto, senza cali di tensione e senza risparmiarsi. Questa voglia di dare il meglio si è resa ancora più evidente ieri: sotto di tre gol, giocava come se nulla fosse, sempre all’attacco, provando a recuperare o a segnare il gol della bandiera. L’Italia è uscita durante la fase a gironi, il Cile agli ottavi. Poca differenza quindi. Eppure sono certo che “La Roja” non verrà ricevuta tra i fischi, o peggio, tra l’indifferenza generale. Dai tutto ciò che puoi per raggiungere l’obiettivo, perché è con sforzi e costanza che si raggiungono risultati.
6. C’è sempre l’occasione di affrontare le tue paure
Il Brasile è la bestia nera del Cile. Si è visto durante quest’ultima partita. Lo aveva già affrontato in Francia ’98, sempre durante gli ottavi di finali, perdendo per 4-1. Ci saranno ancora occasioni in cui potrà affrontarlo, come la Copa America oppure durante le qualificazioni ai prossimi Mondiali in Brasile. Avrai sempre l’occasioni di affrontare le tue paure… sempre che tu voglia farlo.
7. Fai in modo che si ricordino di te
Nonostante il 3-0 il Cile ha continuato a giocare palla su palla fino al novantesimo. Altre squadre semplicemente rinunciano, smettono di giocare sperando che anche l’avversario faccia altrettanto, sperando di non subire altri gol. Nonostante segnasse poco, un giocatore che viene ricordato dai tifosi dell’Inter con affetto è il cileno Ivan Zamorano proprio per questo, perché dava il 100% in campo mentre non era così per altri suoi compagni. La tenacia con cui il Cile ha affrontato questi Mondiali sicuramente verrà ricordata e magari, nonostante l’uscita agli ottavi di finale, alcuni giocatori riusciranno a strappare un contratto in una squadra importante. Fai in modo che si ricordino di te indipendentemente dal risultato. Anche se non lo raggiungerai, forse potrai ottenerne un altro, gradito quanto inaspettato.
8. C’è sempre un altro Mondiale
Fra quattro anni ci sarà un nuovo Mondiale e il Cile avrà ancora l’occasione di rifarsi. C’è sempre un nuovo Mondiale. Allo stesso modo, c’è sempre una nuova occasione di mettersi alla prova e di raggiungere la meta che desideri. Basta avere il coraggio e volerlo veramente. Oggi forse hai avuto una sconfitta. Domani, magari, potrai essere tu ad alzare quella coppa.
Photo Credit: Jordan Pérez

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Bellissimo articolo e la tua visione mi piace molto, soprattutto il messaggio del farsi ricordare comunque vadano le cose: l’impegno alla fine viene sempre premiato ![]()
Peccato per il Cile, e anche per il Giappone (mi sarebbe piaciuto vedere questa squadra avanzare ancora)
A presto!
Grazie Marina,
peccato anche per il Giappone!







