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Coaching, Congruenza e il calzolaio dalle scarpe rotte
2010
“Il calzolaio gira sempre con le scarpe rotte”.
E’ un modo di dire popolare, che sta ad indicare che, spesso, coloro che dovrebbero occuparsi di qualcosa a livello professionale lo fanno senza problemi quando si parla degli altri, molto meno quando si parla di loro stessi. E’ un luogo comune, che come ogni luogo comune nasconde dietro di sé un po’ di verità.
Così, quando parliamo del calzolaio, mestiere ormai andato in pensione, ci riferiamo all’architetto che vive in un posto fatiscente, al medico fumatore e sovrappeso, alla psicologa con bassa autostima e incapace di dire “no”, al ristoratore che mangia un piatto di minestra in bianco prima di ogni servizio.
Il calzolaio deve sempre girare con le scarpe rotte? Per forza?
Per fortuna no. Ci sono professionisti che sanno che la Congruenza non è solo una qualità ma un valore e che va portato in primo piano.
Il Coaching è un mestiere in cui, più di altri, ciò che dici è ciò che devi essere.
Eppure non per tutti è così.
Recentemente ho assistito a un evento in cui c’era un formatore che ero curioso di ascoltare. Si occupa, tra gli altri temi che tratta, anche di public speaking e di gestione del tempo. Pochi minuti prima dell’inizio della sua conferenza vado a prendermi un caffè al bar. Coincidenza vuole che questo personaggio si metta a parlare con il mio “vicino di sgabello”. Questi gli chiede: ‘di cosa ci parlerai oggi?’. La risposta è ‘sai che non lo so ancora?‘. Interessante. Vado a trovarmi un posto da sedere. Arrivo in anticipo, come cerco di fare sempre. La conferenza inizia con qualche minuto di ritardo, nonostante lui sia già presente nell’edificio e ci sia chi lo cerca. Lo trovano. Inizia a parlare. Si presenta con un foglietto con scritti alcuni appunti presi probabilmente prima di salire sul palco. Speech completamente improvvisato e si sente.
Mancano cinque minuti alla fine della sua conferenza, dopo ce ne sarebbero state altre. Lampeggiano le luci, per fare cenno che siamo agli sgoccioli. Niente. Lampeggiano ancora. Iniziano a fargli segno che deve finire di parlare e lasciare spazio ad altri. ‘Ho capito!’ dice lui e va avanti. Alla fine arriva il moderatore che deve dire basta, a microfono aperto, che tutti possono sentire: ‘dobbiamo davvero chiudere’. Altri due minuti per chiudere davvero. La tabella di marcia di tutte le conferenze successive è spostata di quindici minuti.
Dov’è il public speaking? Dov’è la gestione del tuo tempo? E il rispetto del tempo altrui?
La Congruenza è una delle più importanti qualità che si possano identificare in un essere umano. Te ne do una definizione molto semplice:
Congruenza è l’arte di fare ciò che dici.
Molto semplice. O forse no.
Tutti nella vita ci siamo ritrovati a dispensare consigli alle persone. Guarda caso, spesso i consigli che dai sono in aree in cui anche tu sei in difficoltà, ma ti risulta incredibilmente semplice dire agli altri ciò che devono fare. Perché? Perché il più delle volte è facile individuare ciò che bisogna fare davvero. La cosa difficile però è farlo, passare all’azione.
La Congruenza consiste proprio in questo. Fare ciò che si dice. Mettersi in gioco. Fare ogni giorno qualcosa di differente per allargare la propria zona di comfort. Ed è vero, può capitare che non sia sempre così, che tu possa fare errori o avere un giorno di difficoltà. Ci sta. Nessuno e perfetto.
L’importante è provare ad essere congruenti il più possibile con ciò che si dice, tentando ogni giorno di migliorare.
Il Coaching è un mestiere che richiede Congruenza. Il Coach è Congruente, deve esserlo.
Ricordo il giorno in cui sono diventato Coach. Non è stato quando ho preso un certificato o un diploma. E’ stato quando ho imparato a nuotare, l’estate di due anni fa, a quasi 30 anni. Prima di allora avevo fobia dell’acqua. L’ho vinta in una settimana di vacanza in Turchia. Mi ero posto l’obiettivo di tornare a casa avendo imparato a nuotare. Ci sono riuscito. Ho nuotato in mezzo ai pesci. L’anno scorso in Egitto ho fatto addirittura snorkeling fra i coralli. Ed è in quel momento, quando ho messo alla prova una delle mie paure più grandi e l’ho superata, che ho capito di essere pronto a fare il mestiere del Coach: perché avendo vinto una delle mie più grandi paure, avrei potuto essere davvero Coerente nell’aiutare gli altri ad affrontare le loro sfide personali.
Vuoi sapere un buon modo di verificare la professionalità di una persona, oppure il suo spessore? Verifica la sua Congruenza. Alcune volte è un fatto evidente. Se non lo è, chiedi riscontri.
E’ la congruenza ciò che distingue il “professionista” sulla carta dal professionista eccellente. Ed è così anche nella vita di tutti i giorni. Ci sono amici che dicono che ti aiuteranno. Ci sono amici che invece ti aiutano davvero. Questo è essere Veri Amici. Questa è Congruenza.
Cosa puoi fare ora per essere più Congruente? Con te stesso, con chi ti circonda? E cosa farai per esserlo di più ogni giorno?
Photo Credit: Martin Moucha
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Verissimo… anche io mi scontro spesso con la Coerenza… secondo te cosa serve per darsi una scossa? Certo porsi l’obiettivo e poi?
Ciao e grazie per il post ![]()
Ciao Marina!
A volte basta solo mettersi davanti a un foglio di carta e iniziare a ragionare sulla situazione. In questo caso, ad esempio, prenderei un foglio, lo dividerei in 3 parti e per ognuna risponderei alla seguente domande:
- nella prima parte, “chi dico di essere?”;
- nella seconda parte, “chi sono e cosa faccio veramente?”;
- nella terza parte “cosa farò per diventare chi voglio veramente essere?”.
Può essere un esercizio che può riguardare magari un ruolo specifico che ricopriamo nella nostra vita (es.: manager, padre, figlia, amico, partner…).
Già soltanto prendere coscienza del problema e avere nero su bianco un piano d’azione per soluzionarlo, ci rende più stimolati e propensi a passare all’azione.








