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Coaching e PMI, l’equivoco italiano
2010

Molti quando pensano al Coaching hanno come prima immagine mentale quella che hanno dato alcuni personaggi in Italia nel corso degli anni. Tante persone, balletti, giochi di luce e musica da discoteca, l’immancabile camminata sui carboni ardenti, urla più da Roberto Baffo che da motivatore, ecc…
Da qui nascono due equivoci, tutti italiani:
- che il Coaching sia questo;
- che il Coaching riguardi solo le grandi aziende.
Sul primo punto ho già avuto occasione di esprimermi (ad esempio per evidenziare come la parola Coaching sia usata a sproposito, per smascherare santoni e guru oppure per parlare della mancanza di congruenza di certi personaggi) e lo farò ancora in futuro. Oggi invece voglio concentrarmi sul secondo.
Le Piccole Medie Imprese, cioè più del 98% delle aziende italiane, sono escluse dal Coaching? Riguarda solo multinazionali e grossi gruppi? Questo è quello che sembrerebbe se consideriamo l’immagine che alcuni personaggi hanno voluto vendere di sé. Molte PMI vorrebbero usufruire del Coaching per crescere e ottenere risultati migliori ma sono frenate da questo fatto.
In realtà le PMI non solo possono usufruire del Coaching, ma il processo di cambiamento che si innesca è spesso molto più incisivo e determinante che in una grossa realtà. Infatti, all’interno di una Piccola Media Impresa, il Business Coach riesce a carpire spesso la “globalità” dell’azienda, rendendo quindi il proprio intervento pienamente efficace. Non parliamo quindi di risultati che riguardano una zona o un reparto, ma tutta l’azienda.
Inoltre, in una PMI il Business Coach ha a che fare direttamente con chi prende le decisioni, l’imprenditore, il proprietario, l’amministratore delegato, ecc. Questo permette di prendere decisioni tempestive quanto incisive, con effetti che durano nel tempo e del quale traggono vantaggio tutti i membri dell’organizzazione.
Anche i costi del Business Coaching per le PMI sono rapportati al lavoro che si andrà a svolgere. È ovvio, ad esempio, che fare training a una forza vendite di centinaia di persone e fare lo stesso per 5-10 persone ha dei costi diversi, dettati sia dal tempo richiesto, che dall’impostazione del percorso e dall’aspetto logistico. Potere usufruire di una sala riunioni in loco piuttosto che affittare una grossa sala convention ha i suoi vantaggi. Inoltre, un percorso per poche persone consente di andare più in profondità, lavorando direttamente su ogni partecipante e riuscendo a dare degli strumenti davvero personalizzati, tarati sulla persona oltreché sul progetto.
Lavorare all’interno di una PMI permette anche di godere di maggiore flessibilità, nei tempi e nei modi in cui il Coaching viene somministrato alle persone coinvolte. Ciò implica risultati migliori raggiunti in minor tempo.
Sono diversi i tipi di Coaching che possono essere messi in atto all’interno di una PMI. I più comuni sono:
Coaching Aziendale
Lavorare sui risultati globali dell’azienda, su progetti sia a breve che a medio-lungo termine, sul come strutturare e riorganizzare processi e persone, migliorare la produttività complessiva, ecc.
Coaching Manageriale
Rivolto a una particolare figura chiave, possa essere l’imprenditore oppure un manager. In questo caso si lavora su sfide precise, che possono essere la capacità di leadership e il proprio modo di comunicare.
Coaching alla forza vendite
È il risultato principe al quale ogni azienda ambisce: aumentare il fatturato. Dopo una valutazione attenta, si interviene sia a livello di obiettivi, che di responsabilità e abilità da sviluppare.
Coaching per migliorare la comunicazione
È il cruccio di molte realtà. Migliorare il modo di comunicare significa lavorare meglio, per un fine e un interesse comune, migliorando naturalmente i risultati complessivi dell’organizzazione.
Coaching per facilitare le fasi di cambiamento
Sia che si tratti di cambiare una figura chiave all’interno dell’azienda, sia che si parli di un passaggio generazionale o di altre fasi di cambiamento, il Coaching può favorire e facilitare tali situazioni, rendendo il processo snello e indolore.
Le PMI sono lo scheletro dell’economia italiana, sono quelle che fanno sì che il nome del Made in Italy venga riconosciuto in tutto il mondo. Oggi possono usufruire del Coaching per ottenere risultati di eccellenza e crescere globalmente e in armonia con le sfide che il mercato pone ogni giorno.
Photo Credit: Sookie

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Bell’articolo, io credo che l’equivoco sia stato causato prevalentemente dalle immagini che ci arrivano dagli stati uniti: adunate oceaniche con manager provenienti da ogni parte del continente.
Invece in Italia la maggior parte degli interventi sono puntuali sul manager o sui suoi più diretti collaborati, non tanto perché noi siamo più piccoli ma perché nella nostra realtà la PMI ha bisogni molto specifici che possono essere risolti solo intervenendo puntualmente con l’imprenditore o con i suoi più stretti collaboratori.
Tu cosa ne pensi?
È vero, le immagini dagli States hanno molto influenzato questo fenomeno e c’è chi in Italia ha pensato di riproporre queste giornate allo “stesso” modo, contribuendo al risultato. I poveri venditori della Tecnocasa ne sanno qualcosa (ed è quello che, guardando la tv, molte persone si sono portate a casa sul tema “cos’è il coaching”).
Che molti interventi siano effettuati sui manager è vero ed è questo tipo di realtà che fa fatica ad uscire in superficie.
A presto.







