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Non progredire significa regredire
2010
Case History: Nintendo Company Limited
La notizia è di qualche giorno fa: Nintendo, la famosa azienda del mondo dei videogames, madre del famoso Super Mario, dopo 6 anni di utili strepitosi ha avuto un netto calo dei profitti: meno 18% rispetto al 2009.
Nintendo si è senza dubbio adagiata sugli allori. Un esempio su tutti è la famosa console Nintendo Wii, rivoluzionaria nell’idea. Il punto di forza di questa console è la semplicità: giochi facili da capire, grafica pulita, pochi pulsanti. La novità era nel controllo di gioco rivoluzionario (il Telecomando Wii), che attraverso il movimento del corpo permette di riprodurre su schermo attività come giocare a tennis o a golf, semplicemente emulando gli stessi movimenti del corpo tramite un innovativo controllo di gioco.
Tutto questo nel 2006.
Wii Fit Plus, un timido tentativo di rilancio del 2009
Oggi le concorrenti di Nintendo, Microsoft e Sony, hanno capito che il mercato al quale aveva puntato a suo tempo l’azienda giapponese, era troppo importante per essere dimenticato e ognuna di loro ha ideato una loro riposta. Così, altri controller rivoluzionari permetteranno anche a coloro che non sono affatto dei giocatori esperti, di cimentarsi in giochi semplici e divertenti, adatti alle famiglie e alle serate tra amici.
Inoltre, Microsoft con Xbox e Sony con Playstation, hanno la possibilità di offrire una grafica e un suono senza paragoni. In questo senso, Nintendo Wii resta deficitaria. In più, molti sono stati i titoli di successo lanciati per Xbox e Sony, soprattutto nell’ultimo periodo. Nintendo è incredibilmente rimasta alla porta: basta guardare gli spot televisivi promuovere ancora un titolo come Mario Kart, uscito a inizio 2008 e sul quale ancora la Wii si basa per continuare le proprie vendite. Sarebbe come se una casa discografica continuasse a usare il suo budget pubblicitario per promuovere lo stesso cd, seppur di successo, lanciato da due anni sul mercato.
Restando a livello di ABC del marketing, il ciclo di vita di un prodotto è composto da 4 fasi: nascita, sviluppo, maturità, declino. La Wii sono diversi mesi che è in declino, ma ben poco è stato fatto dai vertici. Non c’è progresso. Ci può essere una quinta fase nel ciclo di vita del prodotto, quella del rilancio, che Nintendo ha trascurato.
Al giorno d’oggi però, è impensabile che la concorrenza resti ferma. Ciò che Nintendo aveva come esclusiva assoluta, cioè l’originalità e la facilità dei comandi di gioco, ora rientra anche nell’offerta di Sony e Microsoft, con la differenza sostanziale che queste ultime possono contare su grafica, suono e giochi di spessore, ben migliori di Nintendo.
Cosa possiamo imparare da questa esperienza
Alcuni punti di riflessione che ci vengono offerti da questo caso aziendale:
- Un’idea originale spesso è vincente solo nel breve periodo.
- La concorrenza non sta mai a guardare.
- Avere un fattore distintivo non significa che domineremo per sempre il mercato.
- I nostri concorrenti faranno di tutto per appropriarsi della nostra idea, se decretata buona dal mercato.
- Il mondo viaggia sempre più velocemente: mentre anni fa una idea vincente poteva durare decenni, oggi durerà pochi mesi.
- Gli avversari sanno le nostre mosse. Noi che sappiamo di loro?
- Quali caratteristiche dei nostri concorrenti possiamo prendere affinché i nostri prodotti siano più avvincenti?
- Cos’è che i nostri clienti gradiscono di più della nostra offerta? Come possiamo offrirlo in una maniera nuova e avvincente? E cosa possiamo offrire loro di completamente diverso?
- Cos’è che i clienti dei nostri concorrenti gradiscono di più della loro offerta? Come possiamo incorporarlo nella nostra?
- Qual’è la prossima mossa?
In altre parole, una buona idea va accompagnata con altre idee di supporto; le quali comunque diventano inutili nel lungo periodo. C’è bisogno sempre di nuove idee. Costantemente. Chi ci circonda non sta con le mani in mano, ma prende ciò che c’è di buono in noi e in più ha i propri punti di forza. Adagiarci sugli allori è sempre deleterio. Se non c’è Crescita, gli altri continueranno a cercarla. E noi resteremo indietro, anche se apparentemente resteremo fermi. Di fatto, non progredire significa regredire.
Coaching e Crescita
Il Coaching è un ottimo modo per superare una sfida di questo tipo.
- Nel breve periodo: aiuta a dare una direzione al team di lavoro affinché si creino nuove idee di qualità.
- Nel medio periodo: aiuta a fare un check della situazione di mercato, ragionando in maniera originale e fuori dagli schemi, per riuscire a capire come modificare o rilanciare la nostra offerta.
- Nel lungo periodo: aiuta a ridare vitalità al ciclo di crescita se questo viene a mancare, anche per colli di bottiglia interni all’organizzazione che possono essersi venuti a creare.
Photo Credit: Tom Newby
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Evvero hai proprio ragione, quando ci si ferma si è finita n’anche si mantiene la posizione attuale ma si regredisce!
I tempi di oggi corrono cosi velocemente che per stare a passo coi tempi bisogna far i salti mortali!
Quindi io sono sempre stato del parere che non bisogna mai smettere di impararare!
A presto
Alberto
Vero Alberto, crescere significa anche imparare, continuamente, e solo chi decide di crescere con continuità riesce a stare al passo con i tempi.








