<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Quando smettiamo di chiederci &#8220;perché?&#8221;</title>
	<atom:link href="http://www.lifelabcoaching.com/quando-smettiamo-chiederci-perche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lifelabcoaching.com/quando-smettiamo-chiederci-perche/</link>
	<description>Sito del formatore e Coach in PNL in ambito Business, Life e Sport</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Jan 2012 06:55:42 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Leiva</title>
		<link>http://www.lifelabcoaching.com/quando-smettiamo-chiederci-perche/comment-page-1/#comment-169</link>
		<dc:creator>Leonardo Leiva</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 10:59:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lifelabcoaching.com/?p=2968#comment-169</guid>
		<description>Ciao Salvatore,
per iniziare, non si tratta di essere stupidi, come non si tratta del fatto che sia stupido o intelligente.
I comportamenti possono essere funzionali o non funzionali, data la situazione, il contesto e le persone coinvolte. E alcuni comportamenti sono più o meno funzionali rispetto ad altri.
Nel caso specifico, ti rispondo con un esempio pratico. Prendiamo un allenatore che vuole analizzare una sconfitta contro una squadra che dovrà affrontare nuovamente entro pochi giorni.
Può chiedersi &quot;perché abbiamo perso?&quot;.
Può anche chiedersi &quot;cosa possiamo fare per vincere nel prossimo incontro?&quot;
Può darsi che le conclusioni, alla fine, siano simili, ma c&#039;è un particolare che fa la differenza.
Nel primo caso i ragionamenti, le parole, le immagini mentali prodotte e le sensazioni, sono rivolte a un evento passato negativo. Questo stato mentale di per sé può limitare le scelte, anche perché parte da premesse ed eventi già accaduti che non possono essere cambiati.
Nel secondo caso invece, lo stato emotivo e mentale positivo può permettere di affrontare in maniera migliore i punti da risolvere, tenendo anche conto che in una partita tutta da giocare e da vincere non c&#039;è nulla di scritto, per cui non esistono limiti per le soluzioni da adottare.
Infine, vale sempre la solita &quot;regola delle regole&quot;: se funziona, è ok. Funziona domandarsi &quot;perché&quot;? Se si, allora continua a farlo. Se no, allora valuta di cambiare comportamento. E se funzionasse, potrebbe comunque esistere un comportamento comunque più funzionale che ti aiuti ad ottenere risultati migliori?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Salvatore,<br />
per iniziare, non si tratta di essere stupidi, come non si tratta del fatto che sia stupido o intelligente.<br />
I comportamenti possono essere funzionali o non funzionali, data la situazione, il contesto e le persone coinvolte. E alcuni comportamenti sono più o meno funzionali rispetto ad altri.<br />
Nel caso specifico, ti rispondo con un esempio pratico. Prendiamo un allenatore che vuole analizzare una sconfitta contro una squadra che dovrà affrontare nuovamente entro pochi giorni.<br />
Può chiedersi &#8220;perché abbiamo perso?&#8221;.<br />
Può anche chiedersi &#8220;cosa possiamo fare per vincere nel prossimo incontro?&#8221;<br />
Può darsi che le conclusioni, alla fine, siano simili, ma c&#8217;è un particolare che fa la differenza.<br />
Nel primo caso i ragionamenti, le parole, le immagini mentali prodotte e le sensazioni, sono rivolte a un evento passato negativo. Questo stato mentale di per sé può limitare le scelte, anche perché parte da premesse ed eventi già accaduti che non possono essere cambiati.<br />
Nel secondo caso invece, lo stato emotivo e mentale positivo può permettere di affrontare in maniera migliore i punti da risolvere, tenendo anche conto che in una partita tutta da giocare e da vincere non c&#8217;è nulla di scritto, per cui non esistono limiti per le soluzioni da adottare.<br />
Infine, vale sempre la solita &#8220;regola delle regole&#8221;: se funziona, è ok. Funziona domandarsi &#8220;perché&#8221;? Se si, allora continua a farlo. Se no, allora valuta di cambiare comportamento. E se funzionasse, potrebbe comunque esistere un comportamento comunque più funzionale che ti aiuti ad ottenere risultati migliori?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: salvatore</title>
		<link>http://www.lifelabcoaching.com/quando-smettiamo-chiederci-perche/comment-page-1/#comment-168</link>
		<dc:creator>salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 07:37:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lifelabcoaching.com/?p=2968#comment-168</guid>
		<description>è stupido chi cerca di capire perchè certe cose accadano o perchè un individuo si comporta in un certo modo? personalmente ritengo che domandarsi perchè qualcosa avviene ci spinge ad analizzare tutte le componenti che determinano un certo comportamento. tale analisi quindi ritengo sia necessaria per intervenire alla radice sui fattori che determinano certi comportamenti. che ne pensano gli esperti? è stupido o intelligente chiedersi il perchè? Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è stupido chi cerca di capire perchè certe cose accadano o perchè un individuo si comporta in un certo modo? personalmente ritengo che domandarsi perchè qualcosa avviene ci spinge ad analizzare tutte le componenti che determinano un certo comportamento. tale analisi quindi ritengo sia necessaria per intervenire alla radice sui fattori che determinano certi comportamenti. che ne pensano gli esperti? è stupido o intelligente chiedersi il perchè? Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

